Quante volte abbiamo sentito questa frase: “Ho la scoliosi/ho mal di schiena il dottore mi ha consigliato il nuoto.”

è risaputo che il nuoto è fondamentale quando si hanno problematiche alla colonna e si soffre di lombalgie. Così si dice…Peccato che da decenni ormai è stata superata questa idea perchè la scienza è andata avanti.
Il nuoto va benissimo come sport completo, nel senso che fa utilizzare tutti i muscoli, attiva il sistema cardio circolatorio e respiratorio, ma facendoci lavorare in scarico non prepara il nostro apparato muscolo scheletrico alla vita sulla terra ferma, soprattutto in presenza di problematiche al rachide.
In fase acuta del dolore il nuoto può essere ottimo ma se seguiti da un fisioterapista che valuterà la postura adatta al problema specifico per ogni stile di nuoto.
Per la scoliosi vale il medesimo discorso, nuotando si forzano le vertebre in torsioni che non sono adatte a tutte le condizioni, l’ISICO ha pubblicato nel 2013 un articolo fondato su basi scientifiche intitolato: “Swimming is not a scoliosis treatment: a controlled cross-sectional survey” (“Il nuoto non è un trattamento terapeutico per la scoliosi”)1
Di contro, posso dire che quando parliamo di schiena e rachide, le attività consigliate dipendono molto dal problema, in linea di massima in un primo momento si consiglia l’allungamento muscolare e successivamente il rinforzo del core e l’utilizzo di sovraccarichi con movimenti biomeccanicamente corretti che vadano a rinforzare anche i muscoli antigravitazionali, cosa che non avviene nel nuoto. Quindi, per essere sicuri di non sbagliare rivolgetevi al chinesiologo, meglio se clinico, di vostra fiducia.
