Cos’è la trombosi
La trombosi può colpire chiunque indistintamente dal genere e dall’età, dipende molto dallo stile di vita, dalle abitudini giornaliere e dalla genetica.
Si riscontra un aumento di casi nella mezza età, le donne rispetto agli uomini, vengono colpite in maggior numero anche in età più giovane per questioni ormonali date da utilizzo della pillola anticoncezionale e dalla gravidanza.
A chiunque abbia una storia famigliare con casi di trombosi si consiglia uno screening genetico per riscontrare la presenza o meno del fattore di mutazione genetica che può essere di tipo eterozigote se ereditata da un solo genitore in questo caso abbiamo un rischio aumentato di sviluppo della trombosi, oppure omozigote quando è ereditato da entrambi i genitori per cui viene prodotto il fattore di coagulazione pro-attivo e il rischio di trombosi è molto elevato.
Il gene modificato da solo spesso non basta a provocare la malattia, infatti nella maggioranza dei casi la causa è multifattoriale, abbiamo già accennato alla gravidanza e all’uso della pillola anticoncezionale, ma tra i fattori abbiamo anche il fumo, la sedentarietà, il peso eccessivo, la disidratazione, immobilizzazioni dovute a interventi chirurgici e mutazioni di altri geni…
Come si forma il trombo
Molto sinteticamente possiamo dire che quando l’endotelio, la parete interna di una vena, si danneggia intervengono le piastrine per riparare il danno, come per una qualsiasi ferita. In caso di predisposizione alla trombosi le piastrine continuano ad accumularsi formando un ateroma, una placca, che ostruisce il passaggio del sangue, se questa placca si stacca diventa il trombo, se dovesse arrivare ai polmoni potrebbe causare una embolia polmonare.
Come possiamo prevenire la trombosi
Fondamentale è proteggere l’endotelio stimolando la pompa venosa di ritorno, quindi facendo attività motoria, che aiuta ad evitare il ristagno e stimola il flusso sanguigno verso il cuore, poi non fumare, evitare l’eccesso di alcolici e seguire una dieta sana e povera di grassi saturi.
Come riconoscere i sintomi
È importantissimo riconoscere subito i sintomi di una trombosi per evitare esiti fatali. Nella maggior parte dei casi vengono colpiti gli arti inferiori ma può accadere anche a quelli superiori. Nel momento in cui avete dolore ad un arto, notate gonfiore e arrossamento recatevi subito dal medico.
Cosa succede quando si sospetta una trombosi
Il medico invierà dal professionista più idoneo a valutare la situazione e sarà lui a decidere se sono sufficienti dei medicinali, il cambio di stile di vita e le calze elastiche oppure se è necessario intervenire in maniera più decisa con uno stent o una trombectomia meccanica, reolica, ad ultrasuoni o solo farmacologica.
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