C’è un profondo legame tra salute psicologica e movimento, infatti, lo sport e l’attività fisica stimolano la serotonina e la noradreanlina che sono gli ormoni che migliorano l’umore, inoltre l’attività motoria stimola endorfine, ovvero quelle sostanze chimiche, prodotte dal nostro cervello che vanno a ridurre i livelli di stress.

L’attività motoria fa bene anche per lo sviluppo cognitivo, migliorando la concentrazione, la creatività, ha effetti sulla fiducia in se stessi, innalza l’autostima, migliora la percezione di sè.
In u.no studio pubblicato nel 20181, si è fatto un confronto tra l’effetto di un antidepressivo molto utilizzato che appartiene alla categoria degli inibitori della ricaptazione della serotonina e l’attività sportiva sulla funzionalità cerebrale. L’obiettivo dello studio, in particolare è stato di valutare quanto l’assunzione della fluoxetina, da un lato, e l’attività sportiva dall’altro, possano modificare l’attività neuronale e anche la neurogenesi cerebrale, e il conseguente sviluppo di nuove cellule nervose o nuovi circuiti neuronali, si è concluso che entrambi stimolano l’ippocampo aumentando la produzione di cellule fondamentali per l’apprendimento e la memorizzazione, ma le cellule prodotte dall’ippocampo sono in grado anche di far gestire le emozioni, la fluoxetina e l’esercizio fisico, “entrambi dotati della capacità di attivare la neurogenesi adulta nel giro dentato dell’ippocampo, noto per essere necessario per l’apprendimento e la memoria, ed entrambi in grado di contrastare la depressione””.
Micheli L, Ceccarelli M, D’Andrea G, Tirone F. Depression and adult neurogenesis: Positive effects of the antidepressant fluoxetine and of physical exercise. Brain Res Bull. 2018 Oct;143:181-193. doi: 10.1016/j.brainresbull.2018.09.002. Epub 2018 Sep 17. PMID: 30236533.
